Cosa possiamo fare per migliorare lo stato della nostra cellulite? Dico NOSTRA perchè la cellulite è un dono che il buon Dio fa a tutte noi, chi più chi meno. Saltuariamente, ma solo per avvallare il detto “E’ l’eccezione che conferma la regola”, ne salta qualcuna; sono casi rari comunque, su cui non possiamo assolutamente fare affidamento alcuno.


 

La cellulite o la lipodistrofia ginoide o pelle a buccia di arancia che dir si voglia è sia un inestetismo che sintomo di un malfunzionamento nella circolazione sanguigna dovuto a diverse cause. Coinvolge la microcircolazione e il sistema linfatico, la matrice extracellulare e la presenza di grasso sottocutaneo che si insinua nel derma. Per lipolisi, ovvero il processo che noi tutte amiamo di più,  si intende la degradazione dei grassi detti trigliceridi presenti negli adipociti, le cellule del tessuto adiposo, grazie all’azione delle lipasi che li scindono in acidi grassi e glicerolo. Le lipasi, gli enzimi specifici per le molecole di grasso, si trovano sulle membrane delle cellule adipose e possono essere modulate nella loro azione dalle catecolamine come adrenalina e noradrenalina e da ormoni quali l’insulina, il glucagone e gli ormoni adrenocorticotropi.
Ho parlato di cellule adipose? Bene, questo non vuol dire assolutamente che la cellulite sia una manifestazione di obesità o sovrappeso: lo sappiamo benissimo la cellulite è come la fortuna, cieca, solo che lei colpisce un po’ tutte noi. Esistono certamente dei fattori che predispongono a un maggior rischio di cellulite: un particolare assetto genetico, uno sbilanciamento ormonale, l’assunzione di medicine che inducono ritenzione idrica, uno stile di vita sedentario, prolungati periodi di immobilità, indossare vestiti troppo stretti, lo stress, assumere troppo alcol, fumare, essere caucasici (e con quest’ultima asserzione abbiamo capito moooolte cose, no?). Inoltre, alcuni disordini sono stati correlati con l’insorgenza della cellulite come una certa insufficienza venosa, problemi renali, perturbazioni metaboliche e alterazioni gastrointestinali. L’eziologia esatta della nostra cara amica del cuore è tutt’oggi materia di dibattito tra gli scienziati ma molti concordano nell’indicare il coinvolgimento di una ridotta microcircolazione, infiltrazione interstiziali di liquidi (AKA edema), ipertrofia locale degli adipociti, stress ossidativo e persistente grado di infiammazione in associazione con alterazioni della matrice extracellulare. Infine, dobbiamo tenere conto che queste condizioni con il passare dell’età si acuiscono fisiologicamente e quindi la cellulite aumenta invecchiando. Che dire? Abbiamo tutte le fortune no?

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Tratto da Dupont et al, 2014. Cause dell’aumento di cellulite.


La cellulite può comunque comparire in qualsiasi fase della vita di una donna:

  • Infanzia: in questo caso la genetica conta molto come anche l’alimentazione.
  • Adolescenza: in questa fase è soprattutto dovuta alla tempesta ormonale che siamo vivendo, gli estrogeni difatti tendono a favorire i depositi di grasso sottocutaneo.
  • Gravidanza: in questo caso è principalmente dovuta ai problemi di affaticamento dell’apparato circolatorio.
  • Menopausa: le alterazioni ormonali che si affrontano e la tiroide che tende a funzionare meno fanno si che in questa fase della vita sia molto facile avere o aumentare il grado di cellulite.

Tornando agli scienziati che di lavoro studiano la nostra buccia d’arancia dovete sapere che hanno stabilito, per potersi capire quando si parlano tra di loro, quali sono le 50 sfumature di cellulite o più precisamente gli 8 gradi di cellulite (come potete vedere nella foto). Io per esperienza diretta o mera osservazione credo di averle viste tutte. E voi?

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Le 50 sfumature di cellulite o meglio 8 gradi diversi di inestetismo


Potrei stare qui e scrivere un trattato su quello che bisognerebbe e che si potrebbe fare per migliorare lo stato della nostra cellulite. Ma l’intento di questo articolo è quello di darvi un quadro generale che volendo potremo approfondire più avanti in alcuni aspetti più precisi e indicarvi soluzioni fai-da-te, o come va di moda dire oggi DIY (do it yourself), e naturali per migliorarla.

Vediamo comunque un po’ velocemente cosa si può fare con l’alimentazione:

  • Non eccedere con i latticini.
  • Non eccedere con l’assunzione di bevande nervine (caffè, tea, etc).
  • Non consumare cibo industriale, quindi non fast food, no carni conservate, no cibi precotti.
  • Non eccedere con la verdura, o meglio bilanciare bene l’assunzione e l’abbinamento delle verdure cotte e crude soprattutto quando consumate come contorni.
  • Bere un quantitativo di acqua, in cui comprendiamo tisane e bevande in genere, tra il litro e mezzo e i 2 litri.
  • Seguire una alimentazione che aiuti a drenare i liquidi in eccesso e stimoli gli organi emultori.

Cosa possiamo fare invece con l’attività fisica?

Dobbiamo assolutamente avere uno stile di vita non sedentario e SCEGLIERE L’ATTIVITA’ FISICA più consona. Meglio non praticare la corsa per esempio bensì camminare. Non fate attività ad alta intensità, peggiora la situazione. Cercate di procedere con una costante attività fisica a bassa intensità che permetta effettivamente di drenare i liquidi in eccesso. Iscrivetevi in piscina, credetemi è un toccasana.


E i trattamenti estetici?

Care amiche io ho sempre poco tempo, tanto lavoro, tanti lavori (come dice mia figlia), una famiglia e nessun aiuto. A questo aggiungiamoci che i soldi per creme e similaria scarseggiano e che nutro una sana perplessità verso gli ingredienti dei prodotti preconfezionati. Siete anche voi in questa mia situazione? Bene, perché quello che volevo dirvi è che esiste un modo per farci il NOSTRO TRATTAMENTO ANTICELLULITE DIY, LOW COST, NATURALE ED EFFICACE.
Avete presente il caffè? Beh con la polvere di caffè usata si può fare uno scrub trattante miracoloso.

scrub al caffe3

Riciclate la polvere di caffè dalla vostra moka, unitela con un uguale quantitativo di zucchero di canna grezzo e formate aggiungendo dell’olio di oliva una specie di pasta che potete usare come scrub rigenerante la mattina mentre siete sotto la doccia.

scrub al caffe

Vi inumidite il corpo e poi con un po’ di pazienza prendete un quantitativo di “pasta” al caffè e lo passate sulle gambe. Dal momento che è anche un ottimo esfogliante e tonificante potete approfittare e trattate anche altre parti del corpo come per esempio l’interno braccia, che spesso con l’età tende a lasciarsi andare e che può anch’esso essere zona di accumulo di cellulite. Stessa cosa vale per l’addome. Strofinate bene e passate al risciacquo e al vostro bagno schiuma.

scrub


Ricerche scientifiche (trovate i riferimenti bibliografici in fondo all’articolo) dimostrano che il caffè è in grado di esercitare diversi effetti favorevoli per contrastare la cellulite (non a caso se mai vi capitasse di leggere gli ingredienti di creme o gel anti cellulite trovereste la caffeina 99 volte su 100).

La caffeina difatti contribuisce a

  • diminuire la lipogenesi (formazione di grasso nuovo)
  • aumentare la lipolisi (demolizione del grasso)
  • migliorare la microcircolazione
  • diminuire lo stress ossidativo e l’infiammazione

E comunque se, nonostante i riferimenti scientifici, voi conservate ancora  dei dubbi a riguardo, posso assicurarvi per esperienza personale, che questo prodotto funziona e, oltre ad essere ottimo contro gli inestetismi della cellulite, è un favoloso esfogliante, ha un profumo delizioso, rende la pelle soffice e morbida.

Se volete potete creare un composto più performante usando al posto dell’olio di oliva dell’olio di sesamo. Sembra infatti che l’olio di sesamo sia in grado di migliorare lo stato di salute della matrice extracellulare, diminuire gli stati infiammatori e lo stress ossidativo.


Altre sostanze che aiutano e di cui è stato dimostrato l’effetto benefico sono le proteine del lupino e l’estratto di Edera Helix.

edera
In particolare l’edera sembra essere il rimedio più efficace contro la cellulite più ostinata. In questo caso, ma qui non ho esperienza diretta, è consigliabile o usare l’essenza per massaggi oppure fare degli impacchi caldi facendo bollire 100g di foglie tagliate a striscioline in 1L di acqua per 15 minuti e poi immergere nel liquido che se ne ricava dei dischi di garza da applicare sulle zone interessate per qualche minuto. Ripetere il trattamento 3 volte a settimana.


Bibliografia:

Dupont E. et al. An integral topical gel for cellulite reduction: results from a double-blind, randomized, placebo-controlled evaluation of efficacy. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology 2014:7 73–88

Mirrashed F et al. Pilot study of dermal and subcutaneous fat structures by MRI in individuals who differ in gender, BMI, and cellulite grading. Skin Res Technol. 2004;10(3):161–168.

Herman A, Herman AP. Caffeine’s mechanisms of action and its cosmetic use. Skin Pharmacol Physiol. 2013;26(1):8–14.

Hexsel D et al. Botanical extracts used in the treatment of cellulite. Dermatol Surg. 2005;31:866–872.

Rai A. The antiinflammatory and antiarthritic properties of ethanol extract of Hedera helix. Indian J Pharm Sci. 2013;75(1):99–102.

Siger A et al. Antioxidant activity and phenolic content in three Lupin species. J Food Comp Anal. 2012;25(2):190–197.

Sharma S, Kaur IP. Development and evaluation of sesamol as an antiaging agent. Int J Dermatol. 2006;45(3):200–208.