Io il latte non lo bevo per motivi di intolleranza e così, per forza di cose, utilizzo latti alternativi che vengono prodotti da fonti vegetali. Oggi vi vorrei dare alcune indicazioni generali per ottenere un ottimo latte vegetale a partire dalla frutta secca. Di solito io uso mandorle o nocciola ma credetemi, potete veramente utilizzare tutta la frutta secca che più gradite. Quello che dovete procurarvi prima di tutto è una sorta di filtro che si presti a separare una volta frullato, il latte dalla parte triturata della frutta secca. Io me lo sono fatto da me andando ad acquistare del tulle bianco e spesso e cucendo una sacca doppia (e se l’ho fatto io che sono negata per il cucino, lo può fare chiunque).

velo

 

Come vedete dall’immagine la trama del velo è abbastanza larga ma non troppo, se poi lo cuciamo con il doppio della stoffa otteniamo una sacca forte e dalla maglia ottima.

SECONDA cosa da ricordare qualsiasi frutta secca voi stiate pensando di utilizzare dovete prevedere l’ammollo. Questo perchè sia nella frutta secca che nei semi oleosi che nei cereali sono presenti sostanze che hanno il compito di inibire la germinazione. Queste sostanze possono crearci dei problemi perchè agiscono da inibitori enzimatici. Inoltre, sono presenti degli antinutrienti, come i fitati, che chelano i minerali presenti rendendoli meno biodisponibili. Quindi meglio procedere con un ammollo in acqua tiepida acidulata e leggermente salata. Il tempo di ammollo varia a seconda della “durezza” di ciò da cui vogliamo ottenere il latte: diciamo che 8 ore è un buon compromesso per qualsiasi frutta secca.

TERZO punto saliente: avere un buon frullatore in grado di sminuzzare perfettamente tutto.

Quindi comprate la vostra frutta secca preferita, mettetela in ammollo per 8 ore, sciacquatela e poi passate al frullatore. Aggiungete il giusto quantitativo di acqua (vedi dopo)  frullate ad alta velocità per 1-2 minuti. decidete se usarlo così oppure filtrarlo. Potete anche decidere di utilizzare dello zucchero per renderlo più dolce (io non lo faccio), un cucchiaino di olio di semi e uno di lecitina per la consistenza e della vaniglia per il gusto.

[Per ora ho solo due indicazioni da darvi: per 150g di mandorle ho usato 700ml di acqua, per 200g di nocciole 600ml di acqua.]

Un’ottima idea può essere quella di fare dei cubetti di ghiaccio con il latte in modo da usarli, d’estate, per dei frullati golosi alla frutta.

DOMANDA: ma con quello che mi rimane che faccio? NON OSATE BUTTARLO, si ricicla tutto. Per esempio con le mandorle tritate aggiungendo un goccino di olio io ho ottenuto uno scrubs portentoso per viso e zone delicate. Con le nocciole ho cucinato una torta che i miei figli hanno divorato. Le possibilità sono molteplici e interessanti!

scrub